Quest'anno abbiamo raccolto dall'olivo del nostro giardino, ben sette chilogrammi di olive...una gran bella soddisfazione!!!
Ecco il risultato della nostra raccolta, olive leccine in salamoia alla taggiasca.
Ricetta:
Mettere le olive in un recipiente, coprire con acqua fredda, lasciarle per sette giorni...avendo cura di cambiare l'acqua tutti i giorni.
Preparare una salamoia, per ogni litro di acqua usare 70 grammi di sale.
Fare bollire e far raffreddare prima di invasare le olive...
Qui ne ho preparata per 8 litri.
Dopo 40 giorni, cambiare la salamoia, affinchè le olive diventino sempre più dolci.
Buon week end a tutte, a presto...
8 dolci pensieri:
che meraviglia, alcuni anni fa ho messo sul balcone una pianta di ulivo, per 2 anni ne ha prodotte un pò, anch'io le ho messe in salamoia, buonissime, ora prutroppo sta soffrendo nel suo vasone, per cui produce quasi nulla.
Sapessi come mi piacerebbe raccogliere le olive,oggi!!Secoli fa quando mi toccava raccoglierle per tutto il giorno non vi dico,ero più nera dele olive!
Ciao
Annarita
Complimenti, sono contenta per te. Deve essere una bella soddisfazione raccogliere le olive dal proprio giardino.
Buona serata
Mandi
ohhh Mariarita io amo le olive....qui le compriamo ma quando vivevo in Italia raccoglievamo le olive dalla campagna dei miei nonni!!! mandami un vasetto via e-mail...hehehe!!!
grazie per essere passata dal mio blog!
Ezia.
Tesora ma che bello leggere questo post! Mi da l'idea che tu stia moralmente un po' meglio, la preparazione di qualcosa che servirà in futuro mi fa pensare che nn ti sei fermata ! che nonostante tutto stai tornando a risalire pian pianino quella china che ti è capitata stellina e ne sono tanto felice!
mega baci
Manu
bellissimi tutti i barattoli ma le presine che si vedono nella prima foto dietro le olive sono semplicemente splendide!
baci Dori
Pensavo alludessi al romanzo di Andrea Vitali, che ha questo stesso titolo: è da leggere!
Non ho mai avuto il coraggio di cimentarmi con le olive, questa estate ho preparato le melanzane sott'olio e pare siano buonissime. La tua ricetta me la tengo da conto e il prossimo anno, timidamente, ci proverò.
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